L'arte racconta la storia

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Mar 1

Michelangelo Buonarroti - Firenze - Gallerie dell’Accademia - Prigioni Schiavo che si ridesta - 1530

Raffaello Sanzio - Parigi - Louvre - San Michele sconfigge Satana - 1518

I due grandi maestri del Rinascimento ne interpretano anche le maggiori tendenze - il furor e la virtus - e affrontano il più ampio dibattito sul raggiungimento della conoscenza.

La conoscenza era stata affrontata soprattutto dalla filosofia antica da Aristotele che aveva distinto fra:

Negotium: empeiria (Esperienza derivante dalla poiesis), teknè (universale che distingue l’homo faber) e la fronesis (saggezza).

Otium che nasce dallo thaumazein: episteme (necessità scientifica), sofia (che si ottiene grazie alnous ed è scienza universale).

Diversamente da Aristotele che credeva che l’intelletto cogliesse evidenze prime (logica formale), Kant poi, con l’Io penso di agostiniana e cartesiana memoria, riterrà che l’Intelletto conferisca fondamento alla conoscenza perché è il principio dell’evidenza (logica trascendentale) e la coglie solo nella sua prospettiva spazio-temporale fenomenica.

Ciò su cui verte il sapere umano è pertanto da una parte la conoscenza della natura, dall’altra la conoscenza morale.

Con una frase nota, Kant dirà che due cose riempiono il suo spirito di ammirazione e di rispetto: “il cielo stellato sopra di me e la legge morale nella mia coscienza”. La scienza teoretica è il sapere che qualcosa “è”; l’etica è il sapere che qualcosa deve essere.

Ebbene, la congiunzione di questi due saperi, intesi al modo di Kant, apre la porta al sapere che qualcosa “è” perché “deve essere”. È la speranza. L’uomo non è una cosa meramente data, né una cosa soltanto personale: è una cosa da fare.

Nel concepire questo, Kant non solo supera l’Illuminismo, ma abbozza ciò che poi saranno l’Idealismo e il Romanticismo. Mentre la scienza fino a Galileo è stata costruita sul presupposto che l’intelletto ruota attorno alle cose, Galileo, secondo Kant, ha costruito la sua fisica sul presupposto inverso: il presupposto che le cose ruotano intorno all’intelletto. E per quanto possa sembrare paradossale, è allora e solo allora che ha scoperto ciò che le cose sono. È ciò che Kant chiama la rivoluzione copernicana nella scienza.

Mar 1
Caravaggio - Roma - San Luigi dei Francesi - Cappella Contarelli - Vocazione di San Matteo - 1599
Interessante la posizione di Pietro - e della Chiesa - come tramite tra l’uomo e la salvezza e della finestra che non illumina, ma indica il passaggio dal buio alla luce.

Caravaggio - Roma - San Luigi dei Francesi - Cappella Contarelli - Vocazione di San Matteo - 1599

Interessante la posizione di Pietro - e della Chiesa - come tramite tra l’uomo e la salvezza e della finestra che non illumina, ma indica il passaggio dal buio alla luce.

Michelangelo Buonarroti - Roma - Musei Vaticani - Cappella Sistina - Il profeta Ezechiele - 1511

Raffaello Sanzio - Roma - Sant’Agostino - Profeta Isaia - 1512

Omaggio di Raffaello a Michelangelo che infatti apprezzò dicendo che il prezzo che era stato pagato era giustificato “dal solo ginocchio”.

Jan 6

Rosso Fiorentino - Volterra - Pinacoteca - Deposizione - 1521

Pablo Picasso - Parigi - Museo Picasso - Ritratto di Dora Mar - 1937

E’ incredibile pensare quanto Rosso Fiorentino sia stato un precursore del tono espressionista della pittura, che intende mostrare l’invisibile e raccontare il pittore piuttosto che la realtà.

Jan 6

Giovanni Fattori - Firenze - Galleria d’Arte Moderna - Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta - 1862

Giovanni Segantini - Milano - Gallerie d’Italia - La raccolta dei bozzoli - 1883

Come i realisti francesi (Millet, Corot, …) e come gli impressionisti, i Macchiaioli italiani abbandonano i temi pittoreschi ottocenteschi (Migliara) e quelli civili neoclassici (Appiani) e romantici (Hayez) e usano la luce per studiarla en plein air.

Dal loro lavoro si avranno gli sviluppi di Giovanni Segantini che fugge dalla città per ritornare al sole e ai paesaggi delle Alpi e che affronta con un approccio divisionista (ricordiamo la derivazione impressionista di Seurat del divisionismo) la realtà delle campagne e degli operai.

L’evoluzione, di ritorno in città, di quella tendenza fu Boccioni che, cresciuto nel divisionismo e nel simbolismo, acuì gli aspetti di dinamismo e da lì nacque il Futurismo.

Jan 3

Caravaggio - Parigi - Musée du Louvre - Morte della Vergine - 1604

Orazio Gentileschi - Torino - Galleria Sabauda - Annunciazione - 1623

La tenda, uno dei segni tradizionali del caravaggismo e uno dei pochi che avvicina il pittore alla teatralità del Baroco, è ripresa dal seguace più controverso, Orazio Gentileschi.

Jan 2

Andrea Pozzo - Roma - Sant’Ignazio di Loyola - Apoteosi - 1685

Pietro da Cortona - Roma - Palazzo Barberini - Trionfo della Divina Provvidenza Roma - 1639

Baciccio - Roma - Chiesa del Gesù - Trionfo del Nome di Gesù - 1685

Finisce il Rinascimento e finisce, con il realismo di Caravaggio e il classicismo dei Carracci, l’identità fra scienza e arte: le scoperte scientifiche le separano e aprono all’arte la possibilità di mostrare le emozioni e l’irreale.

Questo aspetto, insieme all’afflusso di risorse dettato dallo sviluppo delle colonie, crea un’arte nuova che, tra le altre cose, si fonda sulle “quadrature” che mostrano uno sfondamento architettonico tendente all’infinito.

Gli esempi riportati richiamano la Camera degli Sposi di Mantegna e i lavori di Correggio e celebrano la teatralità del mondo - di questo secolo è “La vita è sogno” di Calderòn de la Barca - così come le grandi opere di Bernini e Borromini in architettura.

Jan 2

Guercino - Galleria Nazionale di Palazzo Barberini - Et in Arcadia ego - 1622

Caravaggio - Milano - Pinacoteca Ambrosiana - Vaso di frutta - 1594

Due dipinti paradigmatici della fine del Rinascimento: la caducità della vita è sempre presente, anche in Arcadia, anche in un cesto di frutta.

Giandomenico Tiepolo - Il mondo nuovo - 1791
Figlio del più famoso Giambattista Tiepolo, l’artista dipinse un affresco particolare ed evocativo nella propria casa di campagna.

Giandomenico Tiepolo - Il mondo nuovo - 1791

Figlio del più famoso Giambattista Tiepolo, l’artista dipinse un affresco particolare ed evocativo nella propria casa di campagna.

Raffaello Sanzio - Roma - Pinacoteca Vaticana - Madonna di Foligno - 1512
Un grande capolavoro di Raffaello che, rifacendosi ad un precetto di Baldassarre Castiglione, sa far sintesi fra il colorismo veneto e la prospettiva aerea leonardesca.

Raffaello Sanzio - Roma - Pinacoteca Vaticana - Madonna di Foligno - 1512

Un grande capolavoro di Raffaello che, rifacendosi ad un precetto di Baldassarre Castiglione, sa far sintesi fra il colorismo veneto e la prospettiva aerea leonardesca.