L'arte racconta la storia

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Raffaello Sanzio - Roma - Palazzo Vaticano - Stanza della Segnatura -  La disputa del Sacramento - 1510
Nella Disputa, Raffaello si schiera dalla parte del Platonismo rinascimentale: Tommaso è messo in secondo piano a vantaggio del platonico Agostino così come l’affresco è tripartito in un piano terrestre, in un piano celeste ed in un piano sovraceleste dove il Cristo e l’ostia sono i protagonisti e le cerniere verticali.
Il libro e l’Angelo in basso a destra trasmettono infine la dialettica “Intelligo ut credam” e “Credo ut intelligam” del pensiero agostiniano.

Raffaello Sanzio - Roma - Palazzo Vaticano - Stanza della Segnatura -  La disputa del Sacramento - 1510

Nella Disputa, Raffaello si schiera dalla parte del Platonismo rinascimentale: Tommaso è messo in secondo piano a vantaggio del platonico Agostino così come l’affresco è tripartito in un piano terrestre, in un piano celeste ed in un piano sovraceleste dove il Cristo e l’ostia sono i protagonisti e le cerniere verticali.

Il libro e l’Angelo in basso a destra trasmettono infine la dialettica “Intelligo ut credam” e “Credo ut intelligam” del pensiero agostiniano.

Lucca - San Frediano - 1147

Lucca - San Martino - 1204

Anche a Lucca vige il principio della dialettica fra Guelfi e Ghibellini che qui trova espressione nel confronto fra la Chiesa romanica di San Frediano e il più recente Duomo di San Martino realizzato dai laici della città fra i quali Francesco Guinigi.

Siena - Torre del Mangia - 1348

Siena - Duomo - XIV sec.

I due principali monumenti di Siena, la Torre del Mangia e il Duomo, hanno la stessa altezza anche se la Torre del Mangia deve svettare più in alto perchè costruita in Piazza del Campo: è il simbolo dell’equilibrio fra tratti guelfi e tratti ghibellini che caratterizza la città che infatti vede nella Lupa di Roma uno dei suoi simboli e la grande conversazione fra la Maestà di Simone Martini e quella di Duccio di Buoninsegna.

Mar 1

Michelangelo Buonarroti - Firenze - Gallerie dell’Accademia - Prigioni Schiavo che si ridesta - 1530

Raffaello Sanzio - Parigi - Louvre - San Michele sconfigge Satana - 1518

I due grandi maestri del Rinascimento ne interpretano anche le maggiori tendenze - il furor e la virtus - e affrontano il più ampio dibattito sul raggiungimento della conoscenza.

La conoscenza era stata affrontata soprattutto dalla filosofia antica da Aristotele che aveva distinto fra:

Negotium: empeiria (Esperienza derivante dalla poiesis), teknè (universale che distingue l’homo faber) e la fronesis (saggezza).

Otium che nasce dallo thaumazein: episteme (necessità scientifica), sofia (che si ottiene grazie alnous ed è scienza universale).

Diversamente da Aristotele che credeva che l’intelletto cogliesse evidenze prime (logica formale), Kant poi, con l’Io penso di agostiniana e cartesiana memoria, riterrà che l’Intelletto conferisca fondamento alla conoscenza perché è il principio dell’evidenza (logica trascendentale) e la coglie solo nella sua prospettiva spazio-temporale fenomenica.

Ciò su cui verte il sapere umano è pertanto da una parte la conoscenza della natura, dall’altra la conoscenza morale.

Con una frase nota, Kant dirà che due cose riempiono il suo spirito di ammirazione e di rispetto: “il cielo stellato sopra di me e la legge morale nella mia coscienza”. La scienza teoretica è il sapere che qualcosa “è”; l’etica è il sapere che qualcosa deve essere.

Ebbene, la congiunzione di questi due saperi, intesi al modo di Kant, apre la porta al sapere che qualcosa “è” perché “deve essere”. È la speranza. L’uomo non è una cosa meramente data, né una cosa soltanto personale: è una cosa da fare.

Nel concepire questo, Kant non solo supera l’Illuminismo, ma abbozza ciò che poi saranno l’Idealismo e il Romanticismo. Mentre la scienza fino a Galileo è stata costruita sul presupposto che l’intelletto ruota attorno alle cose, Galileo, secondo Kant, ha costruito la sua fisica sul presupposto inverso: il presupposto che le cose ruotano intorno all’intelletto. E per quanto possa sembrare paradossale, è allora e solo allora che ha scoperto ciò che le cose sono. È ciò che Kant chiama la rivoluzione copernicana nella scienza.

Mar 1
Caravaggio - Roma - San Luigi dei Francesi - Cappella Contarelli - Vocazione di San Matteo - 1599
Interessante la posizione di Pietro - e della Chiesa - come tramite tra l’uomo e la salvezza e della finestra che non illumina, ma indica il passaggio dal buio alla luce.

Caravaggio - Roma - San Luigi dei Francesi - Cappella Contarelli - Vocazione di San Matteo - 1599

Interessante la posizione di Pietro - e della Chiesa - come tramite tra l’uomo e la salvezza e della finestra che non illumina, ma indica il passaggio dal buio alla luce.

Michelangelo Buonarroti - Roma - Musei Vaticani - Cappella Sistina - Il profeta Ezechiele - 1511

Raffaello Sanzio - Roma - Sant’Agostino - Profeta Isaia - 1512

Omaggio di Raffaello a Michelangelo che infatti apprezzò dicendo che il prezzo che era stato pagato era giustificato “dal solo ginocchio”.

Jan 6

Rosso Fiorentino - Volterra - Pinacoteca - Deposizione - 1521

Pablo Picasso - Parigi - Museo Picasso - Ritratto di Dora Mar - 1937

E’ incredibile pensare quanto Rosso Fiorentino sia stato un precursore del tono espressionista della pittura, che intende mostrare l’invisibile e raccontare il pittore piuttosto che la realtà.

Jan 6

Giovanni Fattori - Firenze - Galleria d’Arte Moderna - Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta - 1862

Giovanni Segantini - Milano - Gallerie d’Italia - La raccolta dei bozzoli - 1883

Come i realisti francesi (Millet, Corot, …) e come gli impressionisti, i Macchiaioli italiani abbandonano i temi pittoreschi ottocenteschi (Migliara) e quelli civili neoclassici (Appiani) e romantici (Hayez) e usano la luce per studiarla en plein air.

Dal loro lavoro si avranno gli sviluppi di Giovanni Segantini che fugge dalla città per ritornare al sole e ai paesaggi delle Alpi e che affronta con un approccio divisionista (ricordiamo la derivazione impressionista di Seurat del divisionismo) la realtà delle campagne e degli operai.

L’evoluzione, di ritorno in città, di quella tendenza fu Boccioni che, cresciuto nel divisionismo e nel simbolismo, acuì gli aspetti di dinamismo e da lì nacque il Futurismo.

Jan 3

Caravaggio - Parigi - Musée du Louvre - Morte della Vergine - 1604

Orazio Gentileschi - Torino - Galleria Sabauda - Annunciazione - 1623

La tenda, uno dei segni tradizionali del caravaggismo e uno dei pochi che avvicina il pittore alla teatralità del Baroco, è ripresa dal seguace più controverso, Orazio Gentileschi.

Jan 2

Andrea Pozzo - Roma - Sant’Ignazio di Loyola - Apoteosi - 1685

Pietro da Cortona - Roma - Palazzo Barberini - Trionfo della Divina Provvidenza Roma - 1639

Baciccio - Roma - Chiesa del Gesù - Trionfo del Nome di Gesù - 1685

Finisce il Rinascimento e finisce, con il realismo di Caravaggio e il classicismo dei Carracci, l’identità fra scienza e arte: le scoperte scientifiche le separano e aprono all’arte la possibilità di mostrare le emozioni e l’irreale.

Questo aspetto, insieme all’afflusso di risorse dettato dallo sviluppo delle colonie, crea un’arte nuova che, tra le altre cose, si fonda sulle “quadrature” che mostrano uno sfondamento architettonico tendente all’infinito.

Gli esempi riportati richiamano la Camera degli Sposi di Mantegna e i lavori di Correggio e celebrano la teatralità del mondo - di questo secolo è “La vita è sogno” di Calderòn de la Barca - così come le grandi opere di Bernini e Borromini in architettura.